Francesco De Gregori

Paroles I treni per reggio calabria Francesco De Gregori

 POP
 2.436

I treni per reggio calabria


Andavano col treno giù nel Meridione
Per fare una grande manifestazione
Il ventidue d’ottobre del settantadue
In curva il treno che pareva un balcone
Quei balconi con le coperte
Per la processione
Il treno era coperto di bandiere rosse
Slogan, cartelli e scritte a mano
Da Roma Ostiense mille e duecento operai
Vecchi e giovani e donne
Con i bastoni e le bandiere arrotolate
Portati tutti a mazzo sulle spalle
Il treno parte e pare un incrociatore
Tutti cantano Bandiera Rossa
Dopo venti minuti che siamo in cammino
Si ferma e non vuole più partire
Si parla di una bomba sulla ferrovia
Il treno torna alla stazione
Tutti corrono coi megafoni in mano
E richiamano “Andiamo via Cassino
Compagni da qui a Reggio
È tutto un campo minato
Chi vuole si rimetta in cammino”
Dopo un’ora quel treno
Che pareva un balcone
Ha ripreso la sua processione
Anche a Cassino la linea è saltata
Siamo tutti attaccati al finestrino
Roma Ostiense Cisterna
Roma Termini Cassino
Adesso siamo a Roma Tiburtino
Il treno di Bologna è saltato a Priverno
È una notte, una notte d’inferno
I feriti tutti sono ripartiti
Caricati sopra un altro treno
Funzionari responsabili, sindacalisti
Sdraiati sulle reti dei bagagli
Per scrutare meglio la massicciata
Si sono tutti addormentati
Dormono, dormono profondamente
Sopra le bombe non sentono più niente
L’importante adesso è di essere partiti
Ma i giovani hanno gli occhi spalancati
Vanno in giro tutti eccitati
Mentre i vecchi sono stremati
Dormono, dormono profondamente
Sopra le bombe non sentono più niente
Famiglie intere a tre generazioni
Son venute tutte insieme da Torino
Vanno dai parenti
Fanno una dimostrazione
Dal treno non è sceso nessuno
La vecchia e la figlia alle rifiniture
Il marito alla verniciatura
La figlia della figlia alle tappezzerie
Stanno in viaggio ormai da più di venti ore
Aspettano seduti, sereni e contenti
Sopra le bombe non gliene importa niente
Aspettano ch’è tutta una vita
Che stanno ad aspettare
Per un certificato mattinate intere
Anni e anni per due soldi di pensione
Erano venti treni più forti del tritolo
Guardare quelle facce bastava solo
Con la notte le stelle e con la luna
binari stanno luccicanti
Mai guardati con tanta attenzione
E camminato sulle traversine
Mai individuata una regione
Dai sassi della massicciata
Dalle chine di erba sulla vallata
Dai buchi che fanno entrare il mare
Piano piano a passo d’uomo
Pareva che il treno si facesse portare
Tirato per le briglie come un cavallo
Tirato dal suo padrone
A Napoli la galleria illuminata
Bassa e sfasciata con la fermata
Il treno che pare un balcone
Qualcuno vuol salire
“Attenzione! non fate salire nessuno
Può essere una provocazione!”
Si sporgono coi megafoni in mano
E un piede sullo scalino
E gridano, gridano
Quello che hanno in mente
Sono comizi la gente sente
Ora passa la notte e con la luce
La ferrovia è tutta popolata
Contadini e pastori che l’hanno sorvegliata
Col gregge sparpagliato
La Calabria ci passa sotto ai piedi ci passa
Dal tetto di una casa una signora grassa
Fa le corna e alza una mano
E un gruppo di bambini
Ci guardano passare
E fanno il saluto romano
Ormai siamo a Reggio e la stazione
È tutta nera di gente
Domani chiuso tutto in segno di lutto
“Attento Ciccio Franco a Sbarre!”
E alla mattina c’era la paura
E il corteo non riusciva a partire
Ma gli operai di Reggio
Sono andati in testa
E il corteo si è mosso improvvisamente
È partito a punta come un grosso serpente
Con la testa corazzata
I cartelli schierati lateralmente
L’avevano tutto fasciato
Volavano sassi e provocazioni
Ma nessuno s’è neppure voltato
Gli operai dell’Emilia Romagna
Guardavano con occhi stupiti
I metalmeccanici di Torino e Milano
Puntavano in avanti tenendosi per mano
Le voci rompevano il silenzio
E nelle pause si sentiva il mare
E il silenzio di quelli fermi
Che stavano a guardare
O ogni tanto dalle vie laterali
Si vedevano i sassi volare
E alla sera Reggio era trasformata
Pareva una giornata di mercato
Quanti abbracci e quanta commozione
Il Nord è arrivato nel meridione
E alla sera Reggio era trasformata
Pareva una giornata di mercato
Quanti abbracci e quanta commozione
Gli operai hanno dato una dimostrazione

Merci parce que vous corrigez ce texte
 
Le texte musical I TRENI PER REGGIO CALABRIA de FRANCESCO DE GREGORI est également présent dans l'album Il fischio del vapore (2003)

Laisse un commentaire à la chanson

Biografia

Francesco De Gregori (Rome, 4 avril 1951) est un auteur-compositeur-interprète italien considéré comme l'un des plus importants et influents de sa génération. Connu sous le nom de « Il Principe Poeta » pour l'élégance et la profondeur de ses paroles, De Gregori a entamé une carrière musicale réussie dans les années 1970 avec des albums tels que « Alice » (1973) et « Bufalo Bill » (1975). Ses chansons, souvent caractérisées par des atmosphères mélancoliques et réfléchissantes, explorent des thèmes comme l'amour, la solitude, la recherche d'identité et le rapport à la société. Parmi ses morceaux les plus célèbres figurent « Generale », « Azzurro », « La donna cannone » et « Com'è profondo il mare ». De Gregori a collaboré avec de nombreux artistes italiens, notamment Lucio Dalla et Antonello Venditti. Au cours des années, il a remporté plusieurs prix musicaux, dont le Premio Tenco pour sa carrière. Outre la musique, De Gregori se consacre également à la production d'huile d'olive extra vierge biologique sous la marque « Le Palombe ».

Artistes associés

Actualités du monde de la musique

Rihanna et A$AP Rocky Dévoilent le Nom de Leur Deuxième Enfant

12/09/2023

La chanteuse de renom Rihanna et le rappeur A$AP Rocky ont récemment fait la une des journaux du monde entier en dévoilant le nom de leur deuxième enfant.

La Musique à Paris

30/05/2023

Avec son riche héritage culturel et sa scène musicale dynamique, Paris offre un paysage sonore unique qui continue de captiver les mélomanes du monde entier.

"Drum Temple" Le nouveau voyage d'Omaar

19/04/2021

Il vient de loin, d'une terre riche de culture et de traditions millénaires, une terre qui surplombe le Pacifique, mais qui se baigne aussi dans les Caraïbes et qui ces dernières années est surtout connue pour les terribles nouvelles liées au trafic de drogue

Le R.E.M. quarante ans plus tard

13/04/2021

C'était le 5 avril 1980 quand un groupe inconnu et sans nom a joué dans une église désacralisée de la ville universitaire d'Athens en Géorgie. À peine deux semaines plus tard, ils ont choisi un nom R.E.M. , et ilt ont sortiun single et en 1983 un album "Murmur".

Les Gorillaz célèbrent 20 ans d'activité

02/04/2021

Avec 7 albums à leur actif, le groupe est une source d'inspiration et de créativité au niveau mondial, au cours de ces 20 années il n'a cessé d'influencer le paysage musical et de créer des tendances.

Le Hellfest 2021 a été annulé

12/03/2021

Nous continuons donc à voir un balancement entre les festivals d'été et non, nous devons les annuler car nous ne pouvons pas garantir la sécurité.

Le premier album de Black Country


Il sont 7, ils ont presque tous la vingtaine, ils aiment le post-rock et aussi expérimenter différents sons. Plus qu'un groupe, Black Country est une communauté.

Maluma et la tradition jamaïcaine

24/02/2021

J'ai l'impression qu'avant d'aborder le sujet traité dans cet article je dois faire une prémisse: le reggaeton n'est pas vraiment mon genre préféré, il se réfugie dans un rythme très banal avec des textes que 99% du temps décrivent la femme comme un objet disponible à l'homme macho.

Le premier film de Sia

11/02/2021

Le film très critiqué «Musique» de Sia qui voit son début en tant que réalisatrice vient d'être nominé comme meilleur film au Golden Globe 2021. L'actrice principale Kate Hudson a été nominée dans la catégorie Meilleure actrice.